Quella che state vedendo non è (esattamente) la felicità

Vi sarà certamente capitato, nel corso delle ultime settimane, di imbattervi in una suggestiva immagine nella quale viene illustrato come funziona, a livello scientifico, la felicità: a giudicare dal post si tratta di un processo fondamentalmente chimico, scatenato da una proteina intenta a trasportare endorfina all’interno della corteccia parietale del cervello. Tutto molto bello, anche se in realtà la gif che ha fatto il giro del web non rappresenta davvero quello che in molti hanno creduto, o meglio non lo rappresenta in modo così “romantico”.

L’immagine è in effetti un’animazione 3D realizzata dall’artista John Liebler per Art of the Cell, un’azienda specializzata in animazioni mediche e scientifiche: creata nell’ormai lontano 2006 per il cortometraggio The inner life of a cell è diventata virale soltanto nelle ultime settimane grazie all’immancabile aiuto dei social network e dei suoi utenti, sempre molto “sul pezzo” quando si parla di condividere foto e informazioni non del tutto veritiere, per non dire addirittura bufale.

Prima di tutto, la particella che state osservando non è di miosina bensì do chinesina: questa proteina, presente in tutte le cellule eucariote del nostro corpo (in sostanza, le cellule che posseggono un nucleo) è fondamentale per il funzionamento dei nostri neuroni e quindi del nostro cervello: si tratta di una delle proteine responsabili del trasporto di certi neurotrasmettitorie, oppure degli enzimi necessari alla fabbricazione dei neurotrasmettitori, a partire dal luogo della loro sintesi (nel corpo cellulare) fino alle sinapsi, situate alle estremità degli assoni (le “braccia” dei neuroni).

La chinesina è dunque responsabile de l’approvvigionamento delle sinapisi in certi neurotrasmettitori e certi enzimi. Per trasportarli, questa proteina motrice si sposta sui cosiddetti “microtubuli”, filamenti ultrafini responsabili dell’organizzazione interna delle cellule, e nello specifico dei neuroni, che permettono di trasportare rapidamente diverse componenti  in seno alla stessa cellulare: questi ultimi sono componenti chimici regolatori dell’attività del nostro cervello, possono infatti eccitare o, al contrario, inibire l’attività neuronale e sono responsabili, fra le altre cose, delle nostre emozioni e delle nostre risposte psicologiche. Fra di essi, c’è anche l’endorfina.

Anche se la leggenda della rappresentazione visiva della felicità è teoricamente plausibile, la sua descrizione e la relativa didascalia può dunque trarre in inganno, rappresentando in maniera piuttosto eccessiva un evento neuronale che in realtà può portare anche a risultati ben diversi.

In sostanza, più che la rappresentazione della felicità con questa simpatica gif assistiamo piuttosto alla sintesi visiva del film Inside Out: resta comunque il fatto che questo post, pubblicato da decine di vostri amici su Facebok con cuoricini e emoji vari ed eventuali, potrebbe aver contribuito in effetti al vostro buon umore, anche se soltanto per pochi attimi.

[fonte]

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