Marco Masini – Spostato di un secondo: la recensione e il commento sul testo dei giornalisti in anteprima

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Il Teatro Ariston sta scaldando i motori per il Festival di Sanremo 2017: dal 7 all’11 febbraio prossimo, infatti, ci potremo nuovamente godere su Rai Uno la kermesse canora più prestigiosa e celebre del nostro paese, che per questa occasione vedrà salire sul palco ligure un totale di ben 22 BIG (più 8 Nuove Proposte).

Lo scorso 20 gennaio un gruppo di fortunati giornalisti provenienti da tutte le più celebri e prestigiose testate online hanno avuto la fortuna di ascoltare in anteprima i pezzi in gara al Festival di Sanremo 2017. Qui sotto trovate dunque le prime recensioni e i commenti sui testi delle canzoni, nell’ordine, di Tv Sorrisi e CanzoniRTL 102,5Il Fatto QuotidianoRockol e TvBlog. Ecco i commenti sulla canzone di Marco Masini, Spostato di un secondo

PS: Cliccando sui nomi delle testate qui sopra trovate gli articoli rispettivi.

 

 

Uno dei migliori pezzi della kermesse per un altro gradito ritorno. Un brano che inizia senza fiato e si apre nell’inciso, ricorda un po’ come ritmo Signor Tenente, che tra l’altro è la cover scelta da Masini per il giovedì sera.

Un arrangiamento con una ritmica elettronica che devia dal classico crescendo masiniano, con la voce che prima declama e poi si apre. Un testo autobiografico, che parla di passato e presente, consapevolezza: “Tornerai da capo nella stessa stanza, farei tutto di nuovo ad un metro di distanza”
Di cosa parla la canzone:  Consapevolezza, passato e presente
In breve: Masini 2.0      

Ogni artista ha il suo mondo. Una sorta di comfort zone, casa sua. Marco Masini, per me, è quello di Vaffanculo e Bella stronza. Stavolta invece ci presenta una canzone che flirta con un mondo, quello che funziona oggi, con strofe verbosissime ed electropop, che un po’ lo snatura. Ma lui è Marco Masini, per cui anche in zone poco confortevoli riesce a ergersi sulla massa e ad arrivarti dritto in faccia. Speriamo che l’orchestra ammazzi un po’ di quei suoni

Brano scritto da Marco Masini, Diego Calvetti, Zibba.

Giudizio TvBlog: strofe un po’ alla Mengoni, ritornello alla Masini con un crescendo notevole. Buon mix di classicità e modernità, forse troppo rumorosa per il pubblico di Sanremo. Tra le più interessanti.

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