Sanremo 2017: le pagelle delle canzoni dei 22 BIG su Ziomuro Reloaded

LA PLAYLIST DI ZIOMURO RELOADED DEDICATA A SANREMO 2017!

Il Festival di Sanremo 2017 è iniziato ormai da due giorni e ad oggi, 9 febbraio, abbiamo finalmente a disposizione tutti i brani dei 22 BIG in gara, presentati in due tranche da 11 artisti ciascuna.

Com’è d’obbligo, mi sono messo di impegno (nonostante lo sforzo immane, ma bellissimo, che il Festival impone) e sono finalmente riuscito a stilare una mia personale classifica dei pezzi più belli di questa edizione della Kermesse ligure e una pagella dettagliata riguardante ogni singola canzone. Quali sono invece i vostri pezzi preferiti?

Al Bano – Di rose e di spine: canzone clamorosa, non me lo sarei mai aspettato. Le radio non la passeranno mai e ce ne dimenticheremo subito ma Al Bano ci seppellirà tutti. Lo voglio all’Eurovision, voto 7

Elodie – Tutta colpa mia: mi ha stupito, pensavo fosse molto più Canoviana. Lei molto brava, canzone piacevole, bella produzione, voto 6 +

Paola Turci – Fatti bella per te: canzone stupenda, grande interpretazione, lei una grande presenza scenica. Mi ha conquistato fin da subito, voto 7 e mezzo

Samuel Romano – Vedrai: la mia preferita del Festival. Un po’ sempre la stessa solfa alla Subsonica, però è la più radiofonica di tutte e soprattuto è immediata. Bravo Samuel, anche se temo non vincerà, voto 8

Fiorella Mannoia – Che sia benedetta: una palla mostruosa. Lei suona come il disco, ma con questa canzone è rimasta ferma a 20 anni fa. Non la trovo per nulla originale, anzi i riferimenti “romantici” alla vita sono molto gigioni, voto 5 e mezzo

Nesli e Alice Paba – Do retta a te: l’unica canzone che ho avuto il piacere di sentire in anteprima. Fra i due c’è una grande chimica, loro puntano al podio proprio in funzione di una canzone che per sanremo è perfetta. A tratti è smielata, ma a me ha conquistato. Voto 7

Michele Bravi – Il diario degli errori: il testo più bello di questo Festival. Dentro la canzone di Michele non c’è nulla, ma il risultato generale è davvero buono, voto 6/7.

Fabrizio Moro – Portami via: bell’arrangiamento, bel testo, la canzone non fa però per me. Voto 6+

Giusy Ferreri – Fa talmente male: hanno sfruttato Sanremo come vetrina promozionale per un pezzo che non cerca di vincere ma vuole spaccare le radio. Super orecchiabile, ti resta in testa fin da subito. Non male, incredibile sia finita a rischio eliminazione. Voto 6+-

Gigi d’Alessio – La Prima Stella: Gigi d’Alessio è Gigi d’Alessio. Tutto qua. Non la ascolterò mai più, voto 5/6

Raige e Giulia Luzi – Togliamoci la voglia: i due parlano di sesso con un piglio electro country. Non mi ha detto molto, 6 politico.

Ron – L’ottava meraviglia: una noia mortale, ma Ron è a Sanremo per il suo importante progetto a favore della lotta contro la SLA. Voto 5

Ermal Meta – Vietato Morire: mi aspettavo molto di più dalla canzone, perché si parla di uno dei nostri songwriters migliori. Sono certo che il pezzo salirà con gli ascolti, voto 6 e mezzo.

Michele Zarrillo – Mani nelle mani: seriamente ancora ste canzoni nel 2017? Voto 4

Lodovica Comello – Il cielo non mi basta: Lodo è bravissima a fare tante cose, è umile e simpatica, il suo team sta però disperatamente cercando di lanciarla quando è ovvio che a livello musicale non vale quasi nulla. La canzone è un pezzo Disney che non ce l’ha fatta, voto 4 e mezzo.

Sergio Sylvestre – Con te: considerato che ci troviamo in Italia, Sergio è obbligato a fare sempre canzoni soul (con un tocco inaspettatissimo di gospel) condito di gorgheggi alla Giorgia, che ha scritto il pezzo. La canzone di per sé non è male e lui è bravissimo e mi piace, però è un 6 politico anche per lui.

Clementino – Ragazzi fuori: Clementino ci piace più quando gioca sporco, come in molti dei pezzi di Miracolo!, disco molto bello. Stavolta invece si è ripulito, regalandoci un contentino sanremese. Canzone skippabile, voto 5 e mezza

Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso: convinto che la finto electro pop funzioni sempre, Bernabei tira fuori un pezzo brutto con un testo brutto. Evitabile, era persino meglio Noi siamo infinito.

Chiara – Nessun posto è casa mia: noia tremenda, Chiara Galiazzo sta cercando di farsi rilanciare con scarsi risultati. Lei ormai è la testimonial della TIM, peccato perché ha una bella voce distrutta da autori e canzoni ignobili. Voto 4 e mezzo

Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma: canzone assurda, bel testo, lui molto originale e autoironico. Ci piace, voto 6/7

Bianca Atzei – Ora esisti solo tu: Kekko Silvestre si sente molto, come c’era da aspettarsi. Lei sa anche cantare bene, purtroppo il progetto di punta di RTL 102.5 stenta a decollare. Bisognerebbe abbandonarlo, non se ne può più. Voto 5

Marco Masini – Spostato di un secondo: Masini è stato bravino, pezzo non eccelso però interessante. 6 +, il più è perché mi piace l’approccio del pezzo e la simpatia di Masini.

 

La mia personale TOP 5

1.  Samuel

2.  Paola Turci

3 . Nesli e Alice Paba

4. Michele Bravi

5 . Ermal Meta

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