Il Financial Times rivela: “niente più ascolto in streaming gratuito delle nuove uscite a chi non ha un abbonamento Spotify”

Uno dei principali punti di forza di Spotify, piattaforma di streaming musicale leader del mercato insieme a Apple Music, è sempre stato il fatto che qualunque utente, registrato o meno, avrebbe avuto la possibilità di ascoltare uno qualunque dei brani presenti nella sua gigantesca libreria a prescindere da un abbonamento a pagamento. Secondo quanto rivelato dal Financial Times questa pacchia potrebbe presto finire, almeno per quanto riguarda le nuove uscite.

Il celebre quotidiano di business e finanza mondiale ha infatti lanciato poche ore fa questa anticipazione bomba, che però resta ancora da confermare. In sostanza, il FT sottolinea che a breve si dovrebbe arrivare ad un’intesa fra Universal, Sony e Warner e il gigante svedese che dovrebbe appunto permettere l’ascolto dei nuovi brani in circolazione (come quelli che ogni venerdì vengono pubblicati in occasione del New Music Friday) solo a chi è effettivamente iscritto ad uno dei programmi a pagamento della piattaforma, come il contratto Premium.

Una concessione di questo tipo alle case discografiche dovrebbe poi portare ad un taglio del costo dei diritti per i brani imposto a Spotify: l’obiettivo del CEO Daniel Ek, a quanto sembra, sarebbe quello di stabilizzare e solidificare la situazione della piattaforma in vista della sua imminente quotazione in Borsa. Il 2015 si è chiuso con perdite da 173 milioni, nonostante un aumento dei ricavi a 1,9 miliardi, e di fatto Spotify resta rispetto ai concorrenti in ascesa (da un certo punto di vista c’è anche un servizio parallelo come Netflix) l’unica piattaforma a garantire ancora un piano gratuito.

A quanto sembra, tuttavia, Ek sarebbe profondamente contrario all’idea di abbandonare del tutto il servizio freemium, a sua detta il principale punto di partenza e magnete per nuovi clienti, compresi quelli che, un giorno, saranno ben disposti a pagare per un abbonamento e ascoltare musica “fresca” senza il fastidio della pubblicità. Per il momento, tutto tace in casa Spotify e nessuna dichiarazione ufficiale è ancora stata fatta a riguardo.

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