Sanremo 2018 – Elio e le storie tese: Arrivedorci (testo, autori e significato)

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Arrivedorci è il titolo della canzone di Elio e le storie tese in gara al Festival di Sanremo 2018, in programma al Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio 2o18 e con la conduzione di Claudio Baglioni (accompagnato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino).

Ecco come la band, che nel 2018 terrà in giro per l’Italia il suo lungo tour d’addio alle scene prima dello scioglimento, ha commentato il significato del brano a TV Sorrisi e Canzoni. Il brano è stato scritto da S. Belisari, S. Conforti, D. I. Civaschi e N.R. Fasani.

 

Il brano Arrivedorci è un ulteriore saluto dopo il concerto di addio dello scorso 19 dicembre al Forum di Assago. La canzone racconta la fine di una bella storia. Ci siamo ispirati a Tempo di pic nic, un cortometraggio di Stanlio e Olio del 1929. Quello in cui salgono in macchina, salutano più volte, ma non riescono mai a partire. Gli addii sono così: faticosi. Ed è una metafora della nostra vita.

Qui sotto trovate il testo di Arrivedorci. La canzone anticipa l’album omonimo, Arrivedorci appunto, inciso dal vivo e in uscita il 9 febbraio.

Testo

ne ho dipinta di primavera
Ne ho incontrata di gente casa
sono contento di me
ne ho percorsi di chilometri
ne ho superati di ostacoli
Sopravvissuto sono qui
Ne ho fatte di soste a pensare
Confuso tra gli altri ad osservare

Testimone del tempo
ma non c’è mai una storia uguale ad un’altra
ognuno ha il suo racconto
perché ogni uomo ha il suo preciso istinto
un suo esclusivo canto

C’è chi parla ed ogni volta niente
c’è chi guarda e non vede niente
Strana persona la gente
Ne han dette di balle gli specchi
Ne han visti di imbrogli i miei occhi
Bruciati dal vento
dal fango e dai campi di rose
imparo da tutte le cose

Testimone del tempo
ma non c’è mai una storia uguale ad un’altra
ognuno ha il suo racconto
perché ogni uomo ha il suo preciso istinto
un suo esclusivo canto

Ho sbagliato, ho pregato e ho pianto
e poi ci ho preso ho capito e ho vinto
Miracolato d’amore
e sono diventato così
e sono diventato per te

Testimone del tempo
ma non c’è mai una storia uguale ad un’altra
ognuno ha il suo racconto
perché ogni uomo ha il suo preciso istinto
un suo esclusivo canto

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