Sanremo 2018 – Max Gazzé: La leggenda di Cristalda e Pizzomunno (testo, autori e significato)

HEY SE QUESTO ARTICOLO TI PIACE METTI UN LIKE ALLA PAGINA FACEBOOK UFFICIALE DI ZIOMURO RELOADED!

SEGUI ZIOMURO SU TWITTER E INSTAGRAM!

LEGGI QUI TUTTE LE NEWS SUL FESTIVAL DI SANREMO 2018

LEGGI QUI TUTTI I TESTI DELLE CANZONI DI SANREMO 2018

 

 

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno è il titolo della canzone di Max Gazzé in gara al Festival di Sanremo 2018, in programma al Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio 2o18 e con la conduzione di Claudio Baglioni (accompagnato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino).

Ecco come l’artista ha commentato il significato del testo della canzone (composta insieme a F. De Benedettis e F. Gazzé) a TV Sorrisi e Canzoni:

la storia me l’ha raccontata mio fratello Francesco, che ha scritto il testo. Un marinaio è così innamorato della sua Cristalda da resistere al canto delle sirene; queste però si infastidiscono la sua amata in fondo al mare con le catene. Lui non riesce a salvarla e rimane pietrificato, diventando così il monolite che si trova sulla spiaggia di Vieste. Ogni cento anni, però, le sirene concedono una notte di libertà ai due amanti. La loro è la forza di un amore eterno che vince il tempo. la morte, ma anche le tentazioni di ogni giorno.

Qui sotto trovate il testo di La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno. La canzone è uno dei pezzi inseriti in Alchemaya, un album tratto dal concerto omonimo che Gazzè ha portato in giro per l’Italia nel 2017. Il disco uscirà il 9 febbraio.

Testo

 

Tu che ora
Non temi,
ingnorane
il canto..

quel coro ammaliante
che irrompe alla mente
e per quanto
Mulini
le braccia oramai
non potrai
far più ninete

Ma se ti rilassi
e abbandoni
il tuo viso
a un lunghissimo sonno
O mio Pizzomunno

Tu guarda
quell’onda
Beffarda
che affonda
il tuo amore indifeso

io ti esisterò
per la vita fedele
e se fossero
pochi, anche cent’anni
così addolcirai gli inganni
delle tue sirene…

Cristalda era bella
e lui da lontano
poteva vederla
ancora così
con la mano
protesa
e forse una lacrima scesa
nel vento

Fu solo un momento
poi lui sparì
al lago
e lei in casa cantando…

Neppure il sospetto
che intanto
da sotto
la loro vendetta
ed il loro lamento

Perché poveretta
già avevano in cuore
i muscoli tesi
del bel pescatore
e tu all’ennesimo suo rifiuto
Un giorno fu punito!

Ma io ti aspetterò..
io ti aspetterò
fosse anche per cent’anni
aspetterò
fosse anche per cent’anni

E allora dal mare
salirono insieme
alle spiagge
di Vieste
Malvage
Sirene..

Qualcuno le ha viste
portare nel fondo
Cristalda in catene
E quando le urla
raggiunsero il cielo
lui impazii davvero
provando a salvarla
perchè più non c’era

E quell’ira
accecante
lo fermò per sempre
e così la gente
lo ammira
da allora
Gigante
di bianco calcare
che aspetta tutt’ora
il suo amore
rapito
e mai più tornato

Ma io ti aspetterò..
fosse anche per cent’anni aspetterò
fosse anche per cent’anni spetterò
io ti aspetterò
fosse anche per cent’anni

Si dice che adesso
e non sia leggenda
in un’alba
d’agosto
La bella Cristalda
risalga dall’onda
a vivere ancora
una storia
stupendamax gazzé.jpg

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...