massive attack

La scaletta del concerto dei Massive Attack all’Assago Summer Arena

Un concerto corto (poco più di un’ora e venti) iniziato sul tardi, un concerto politico (tantissime le frasi in “sovrimpressione”, da “siamo tutti in questa situazione insieme” a “meglio stare insieme” a “più forti uniti”), un concerto indimenticabile, secondo molti utenti del web.

Così possiamo descrivere il live che ieri sera i Massive Attack hanno tenuto all’Assago Summer Arena, subito fuori al Forum: 13 canzoni (forse troppo poche) con United Snakes, non a caso, ad aprire le danze, spalmate poi in maniera estremamente omogenea con un focus sul loro ultimo ep, Ritual Spirit, uscito lo scorso gennaio, dal quale hanno suonato 3 pezzi (Voodoo in my blood, Take it there e il pezzo che dà il titolo al disco). Qui sotto la scaletta completa del live e alcuni video del concerto.

 

 

Scaletta Massive Attack Assago Summer Arena Assago 23 luglio 2016

United Snakes

Hymn of the Big Wheel (with Horace Andy)

Risingson

Ritual Spirit (with Azekel)

Girl I Love You (with Horace Andy)

Future Proof

Eurochild

Pray for Rain (with Azekel)

Angel (with Horace Andy)

Inertia Creeps

Take It There

Safe From Harm (with Deborah Miller)

BIS

Unfinished Sympathy (with Deborah Miller)

In Loop: Safe From Harm #MassiveAttack #BlueLines #RitualSpirit #Tour #2VolteIn6MesiNonÈAffattoMale #Led

A video posted by Riccardo Merighi (@riccardo_merighi) on

The strongest Jamaican I know❤️🇯🇲 #HoraceAndy #MassiveAttack #idol #Milan

A video posted by Alessia Arnaldi 🙆🏻 (@alessiarnaldi) on

credits immagine di copertina: capitocaputo

2 pensieri su “La scaletta del concerto dei Massive Attack all’Assago Summer Arena

  1. Come volevasi dimostrare, anche al concerto dei Massive Attack, i ”fonici hanno colpito ancora” ! :-( Atmosfera (scenografia minimal e luci) suggestiva, ma concerto deludente :-( Dei 4 che ho visto nel corso degli anni, si posiziona al penultimo posto. I musicisti erano un po’ sottotono, e non so perché (a parte il grande Horace Andy, che nonostante le stampelle, ha “fatto il suo”) … Hanno suonato solo un’ora e un quarto bis compreso, avendo iniziato con un’ora di ritardo (ore 22), senza alcun musicista e/o gruppo spallla. La musica dei M.A. vive di sfumature su un impianto ritmico portante assai possente (2 batterie: una acustica e una elettronica; basso; sintetizzatori spesso dedicati a emettere suoni gravi a rinforzo della linea di basso). Ebbene, le “sfumature” si sentivano poco, anzi pochissimo, che fossero le voci o gli assolo di chitarra o di synth. Anche una “signora cantante” che si capiva essere talentuosa, rovinata da una gestione fonica indecorosa … Meno male che, per un raro caso di combinazioni fortunate, avevo avuto i biglietti gratis. Ma in ogni caso, invece di uscire dal concerto “carico”, ne sono uscito fra il depresso e l’incazzato ! Vabbè, siamo alle solite con la musica in Italia, anche per i cosiddetti “grandi eventi”. Molto dilettantismo e troppa confidenza nell’ignoranza e/o nella tolleranza e/o nell’indifferenza della gente.

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