Le 30 canzoni più belle del 2016: la classifica di Ziomuro Reloaded

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Alla vigilia della partenza (l’ennesima) per la Francia, mi è sembrata cosa buona e giusta mettere finalmente mano alla mia personale classifica delle 30 canzoni più belle del 2016, una lista la cui compilazione mi ha impegnato forse persino di più rispetto a quella relativa ai 20 migliori album usciti negli ultimi 12 mesi.

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30 canzoni che raccolgono e riassumono, in breve, la quantità a dir poco industriale di musica ascoltata nel corso dell’ultimo anno: considerato che lo spazio è mio e me lo gestisco come meglio preferisco, anche in questo caso si tratta di una classifica del tutto personale, basata su un “orecchio” che spesso e volentieri fa ricadere le mie scelte su brani spudoratamente commerciali, ma anche (perché no?) su canzoni più ricercate e originali, se così vogliamo dire.

I criteri per la compilazione sono stati gli stessi di cui già vi ho parlato: personalmente trovo che una canzone bella debba avere un minimo di spessore artistico (sia da un punto di vista testuale, sia da quello relativo alla sua produzione) ma allo stesso tempo debba possedere quel carattere di orecchiabilità e piacevolezza fondamentale per poterla giudicare, appunto, una “bella” canzone. Tengo a sottolineare che ho speso due righe per la spiegazione dell’inserimento di ciascun pezzo, ho trovato che ne valesse la pena.

Scontato dire che adesso voglio sapere quali sono state le vostre canzoni preferite del 2016. Questa è la mia top 30, che vi piaccia o meno.

 30 Made in Italy – Ligabue

Un omaggio bello e amaro ad un paese splendido ma pieno di contraddizioni.

 

29 Don’t wanna know – Maroon 5 feat. Kendrick Lamar

Il primo vero cambio di sonorità per la band di Adam Levine in più di 10 anni di carriera.

 

28 Revolucion – Entics

Una canzone per l’estate piacevolissima e delicatamente latina.

 

27 Heathens – Twenty One Pilots

Una canzone fra l’indie e il rap perfetta per i titoli di coda di un film come Suicide Squad.

 

26 Go off – M.I.A.

Il punto più alto di un disco molto deludente: Skrillex confeziona per M.I.A. una base coerente con il suo lungo e onorevole percorso electro-banghra.

 

25 Quasi amici – Marracash & Gue Pequeno

Nel pezzo più bello e straziante di Santeria, Marra e Gue raccontano la storia di due vecchi amici immischiati nello spaccio di droga nella periferia milanese.

 

24 Famous – Kanye West

Luci e ombre della celebrità, in uno dei pezzi più oscuri di un già inquietante The Life of Pablo.

 

23 Daydreaming – Radiohead

Il “pezzo” per eccellenza che tutti i fan dei Radiohead si sarebbero mai potuti aspettare.

 

22 No – Meghan Trainor

Meghan Trainor riporta in auge il pop dei primi anni 2000, tutto coreografie e ventilatori.

 

21 Oroscopo – Calcutta

Il numero uno dell’indie alternative italiano si affida ai re Mida Takagi e Ketra che gli affidano il suo pezzo più radiofonico e più assurdo di sempre.

 

20 Cheap Thrills – Sia

Tormentone sì, ma con grande classe. Impossibile stare fermi quando la si ascolta.

 

19 Consideration – Rihanna

Il brano con più swag rap di tutto Anti, un album sopravvalutassimo dalla critica che  ha inspiegabilmente preferito canzoni decisamente cheap come Work. I più attenti avranno notato un stupendo campionamento da “Be” di Common.

 

18 Makeba – Jain

Un inno a Miriam Makeba da parte di un’esordiente riuscita davvero benissimo a mescolare le sonorità dell’Africa (dove è cresciuta) con un french touch dal vago sapore anni ’80.

 

17 Touch It – Ariana Grande

Probabilmente la canzone pop meglio costruita e prodotta di tutta la carriera di Ariana Grande. Interpretazione fenomenale e incredibile immediatezza.

 

16 Light it up remix – Major Lazer

L’essenza dancehall del collettivo Major Lazer di Diplo fatta canzone. La preferivo ovviamente quando la conoscevo solo io e prima che quella compagnia telefonica che manco ricordo me la rovinasse. Il video è spettacolare e lo trovate qui sotto.

 

15 One Dance – Drake

Una canzone di cui mi sono innamorato fin dal primo ascolto, insieme alle altre milioni di persone che l’hanno resa il pezzo più ascoltato nel 2016 a livello mondiale. Un motivo ci sarà. Sempre bravissimo Drake, peccato che l’album sia una noia.

 

14 Love Yourself – Justin Bieber

La canzone che ha definitivamente sancito il passaggio di Justin Bieber dall’età adolescenziale a quella adulta. “Purtroppo” il pezzo non è suo ma è stato scritto da Ed Sheeran.

 

13 Oronero – Giorgia

Un testo profondo e una melodia che mi hanno colpito immediatamente. Non è un caso che la canzone non sia stata scritta da Canova, che si è ovviamente occupato del resto del disco facendo un disastro.

 

12 Hymn for the weekend – Coldplay feat. Beyoncé

Chris Martin dev’essersi detto: “scriviamo una canzone pop della madonna fatta apposta per le classifiche. Magari buttiamoci in mezzo pure Beyoncé, che così spacchiamo proprio” Obiettivo raggiunto ma ai Coldplay, ormai da tempo, piace vincere facile.

 

11 Don’t let me down – The Chainsmokers feat. Days

Devo dire che non ho mai ben capito perché questa canzone mi sia sempre piaciuta così tanto: credo sia perché la melodia, con quel climax prima della parte electro, mi fa ammattire.

 

10 Starboy – The Weeknd feat. Daft Punk

Era effettivamente difficile che una collab fra The Weekend, che con l’electro ha sempre giocato, e i Daft Punk, potesse uscire una schifezza. A maggior ragione in considerazione del fatto che Starboy è stato il singolo di lancio del nuovo album. Vera chicca.

 

09 Il conforto – Tiziano Ferro feat. Carmen Consoli

Un’inedita base electro, posata e dolce, per un duetto che è una piccola poesia dove le voci dei due interpreti, seppur diversissime, si amalgamano alla perfezione.

 

08 Don’t hurt yourself – Beyoncé feat. Jack White

Un head banging che ciao proprio. Le distorsioni della chitarra (e della voce) di un gigante come Jack White accompagnate da una Beyoncé incazzata come non mai mi hanno creato delle emozioni sinceramente assurde. Pelle d’oca.

 

07 False alarm – The Weeknd

Un gigantesco WTF, ma in senso positivo. La canzone più assurda di tutta la straordinaria carriera di un interprete eccelso.

 

06 Freedom – Beyoncé

Scrivere il miglior album del 2016. Metterci dentro una canzone che è già diventata un inno generazionale per la comunità afroamericana statunitense. Un’esibizione live già diventata iconica. Fate voi.

 

05 Million reasons – Lady Gaga

La più bella ballad d’amore del 2016, Lady Gaga prova la strada del country rock che le viene veramente da dio. Stupenda.

 

04 It’s You – Zayn Malik

Mind of Mine di Zayn Malik è incredibile perché, con quest’album, è come se l’artista ex One Direction si fosse inventato un nuovo genere, con forti basi soul e r&b ma con infinite contaminazioni. In It’s You Zayn sembra rifarsi a Fix You dei Coldplay ma con un approccio più urban, arrivando a livelli di versatilità vocale che mai avrebbe raggiunto con i pezzi da “sole, cuore, amore” cantati insieme ai suoi ex colleghi. Stupenda.

 

03 Andiamo a comandare – Fabio Rovazzi

La produzione è clamorosa, il ritmo è trascinante e nonostante sia un gigantesco Troll, Fabio Rovazzi è riuscito a dare vita ad una canzone che, ammettiamolo, è diventata quasi un fenomeno di costume più che un semplice tormentone. Il vostro amato Ziomuro a riguardo HA SCRITTO UNA COSA QUI se vi va di leggerla!

 

02 Fake it – Bastille

La canzone più “grower” dell’anno: un pezzo che ti lascia spiazzato all’inizio perché non riesci a capire dove voglia andare a parare con i suoi continui cambi di toni. Poi però ti ci immedesimi e capisci che è uno spettacolo di rara originalità.

 

01 The Greatest – Sia

Sia ha avuto la brillante idea di pubblicare il pezzo, un po’ a sorpresa, accompagnato dal video più bello di tutto il 2016. Il pezzo è un po’ pop, un po’ dancehall, un po’ Enya ed è, in sostanza, una dedica alle vittime della strage di Orlando. Canzone che ho letteralmente consumato, ascoltandola a ripetizione. Straordinaria Sia, anche se mi rendo conto che è un’affermazione di estrema banalità.

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